Lug 11, 2012 - Senza categoria    No Comments

L’avventura della vendita dei libri

Oggi,finalmente dopo aver preso la decisione un mese e piu’ fa, mi sono decisa ad andare a vendere alcuni dei miei libri. Badate bene,non i saggi,da cui mi puo’ separare solo un incendio o il crollo della casa, ma i romanzi ed esclusivamente quelli che non leggo piu’. Quindi,armata di fiducia e buona volonta’, ho arraffato i primi due che sono riuscita a raggiungere,entrambi di Kety Reichs,autrice che non mi ha entusiasmato molto (il telefilm Bones e’ basato sul suo personaggio,da lei supervisionato.Ma i suoi romanzi sono totalmente diversi,un po’ come quelli dove c’e’ la patologa Kay Scarpetta. Non mi piacciono…) quindi ho deciso di venderli. Sulla mia fedele bici elettrica sono quindi partita alla volta di Melbooks (che ora e’ diventata Ibs) in piazza,che ha sempre fatto compravendita di usato. Scesa al piano inferiore,mi sono trovata di fronte una coda chilometrica. Tutti ragazzi che vendevano i loro libri scolastici (ha scatenato un momento di ilarita’ l’arrivo di un messaggio sul mio cellulare…la suoneria di Bip Bip ha colpito ancora). Quando e’ arrivato il mio turno ho messo i libri sul bancone per scoprire che…non prendevano quell’edizione! Mi sto’ domandando ora se perche’ sono rilegati o della Mondolibri…fatto sta’ che dalla disperazione sono andata da Feltrinelli (dove non trattano l’usato,la commessa mi pareva anche alquanto schifata quando gliel’ho chiesto…),dove ho annegato i dispiaceri in 2 libri (piu’ un terzo acquistato in edicola). Presa poi dal sacro furore,sono tornata a casa e ho fatto una cosa che non facevo piu’ dai tempi del Rinascimento:ho cercato altri 6 libri e sono tornata in piazza. La coda fortunatamente non c’era piu’ quindi sono andata con i miei libri. Dopo averli esaminati il verdetto e’ stato questo: 2 restituiti e 6 euro per gli altri 4….Sinceramente speravo che mi dessero un po’ di piu’. Sono tornata a casa leggermente abbacchiata,meditando su: farmi una lista dei libri che voglio prendere,cosi’ da far quadrare i miei modesti conti,farmi dire da Martina dopo quanto tempo esce l’edizione tascabile,in modo da leggere prima i rilegati cosi’ quando li vendo frego sul tempo,la tristezza e il nervoso di non avere un lavoro con rispettivo stipendio. Penso anche che fondare un’ Associazione Drogati di libri Anonimi non sarebbe poi cosi’ male!

L’avventura della vendita dei libriultima modifica: 2012-07-11T12:56:00+00:00da badicea81
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