Gen 4, 2012 - I miei deliri    No Comments

Delirio numero 5

“Non ti avevo chiesto di lasciarmi in pace?” Il ragazzo sorrise e i suoi occhi marroni dalla pupillla di gatto la guardarono con un lampo divertito. “Se continui ad invitarmi nei tuoi sogni non é colpa mia” la ragazza sbuffo’ “Non ti ho invitato e tu lo sai!!” Sempre sorridendo il ragazzo si volto’ e inizio’ ad allontanarsi “Come vuoi,ci vediamo principessa”. E scomparve nella luce del tramonto.

Dic 15, 2011 - I sogni strani    No Comments

I sogni strani – le piante assassine e le trombe marine

Come mia cugina sa benissimo, faccio spesso dei sogni strani. Era da un po’ che non mi capitava ma questa sera sono tornati. Passiamo al racconto in stile film dell’orrore: stavamo andando via in macchina con il mio ragazzo Ale ed altri quando sbagliamo uscita dell’autostrada. Ci andiamo ad infilare in uno scolo dell’acqua,completamente mascherato da foglie di edera. La macchina ovviamente affonda e tutti noi riusciamo ad uscire per un pelo. Mentre Ale telefona per farci aiutare, andiamo avanti nella strada e scopriamo che è tutta semi allagata,con le persone che cercano di capire come fare per uscire da li. Intanto che aspettiamo che arrivino i soccorsi ci rifugiamo con tutte le altre persone sotto quello che è un incrocio fra un ponte e un enorme edificio di cemento. Sul soffitto di questa specie di ponte ci sono delle piante stranissime, che hanno una specie di gambo lungo che pende e da cui cola uno strano liquido in gocce. Le radici sono attaccate al soffitto. Quando qualcuno passa sotto di loro, scendono aprendosi ad ombrello e mangiano la persona. Spaventati scappiamo tutti, stando attenti a non farci prendere da quelle piante carnivore. L’edificio – ponte in cui siamo costeggia il mare e riusciamo a vedere che si stanno avvicinando delle gigantesche trombe marine nere. Questo ci spaventa ancora di più e andiamo quà e là cercando un riparo, intanto con le vibrazioni che causano le trombe marine, alcune piante si staccano dal soffitto e cadono. Guardando fuori mi accorgo che c’è un villaggio di vongolari non molto lontano da noi, che stanno scappando per mettersi in salvo. Fra loro ci sono dei bambini e una di loro viene a terra con due cani di taglia piccola che si chiamano Gianni e Pinotto. Poi mi sono svegliata. I casi sono: o il salame mi ha fatto male o devo cambiare spacciatore (come ripeto già da un po’).

I pensieri della bicicletta

Mentre sono sulla mia gloriosa bicicletta elettrica,la mia mente si lancia spesso in pensieri di ogni tipo per passare il tempo. Ieri mi sono dilettata in voli pindarici mentali riguardo alla natura sociale dell` uomo,dalla frase “nessun uomo é un` isola” (se ricordo bene), a considerazioni sui social network partendo dal detto ermetico “come in alto così in basso,come dentro così fuori” per provare il fatto che tutti gli esseri umani sono collegati,quindi hanno creato i social network per rendere più evidente ed effettiva questa connessione…. Il tutto nella mia testa senza pubblico….forse devo cambiare spacciatore…..

La mattinata in tribunale

Oggi con Tia abbiamo provato una nuova esperienza: udienza in tribunale. Il posto è molto moderno e veramente grande, ma gli imprevisti sono iniziati praticamente da subito: la donna all’ufficio informativo a cui Tia si è rivolta per avere notizie riguardo all’aula della causa, ci ha dato un’indicazione sbagliata. L’ascensore che abbiamo preso era quelli modello “se mi chiamano vado subito al piano della chiamata,fregandomene di chi è dentro”. Morale: siamo tornate al piano terra…Finalmente giunte a destinazione abbiamo scoperto che l’ufficio che quella gentile signora ci aveva indicato era chiuso. Fermato al volo un avvocato abbiamo domandato a lui, arrivando fuori dall’aula giusta. La sua udienza era la numero 8….e tutte segnate alle 9. Dopo minuti lunghissimi di attesa (dove sono passati 3 uomini ammanettati con seguito di polizia, si è fermato davanti alla porta un rumorosissimo signore in carrozzella che faceva più confusione di 20 persone) è stata chiamata finalmente dentro, per uscire poco dopo con la data del prossimo anno come rinvio di udienza. L’accusato non si era presentato e quindì vai di rinvio……E’ stata comunque una nuova esperienza.

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